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Ticket Assistant — Guida

Tutte le funzioni, i problemi più comuni e le novità di ogni versione.

In due minuti

Ticket Assistant è un pannello laterale: lo apri accanto al gestionale dei ticket e ci tieni dentro le cose che riscrivi tutti i giorni — risposte standard, numeri dei referenti, procedure. Clicchi, copi, incolli.

  1. Apri il pannello dall'icona dell'estensione.
  2. + in alto crea una sezione. Scegli il tipo: testi, contatti, procedure o moduli.
  3. Dentro la sezione aggiungi le voci. Ognuna ha il suo pulsante Copia.
  4. Le voci che usi di più salgono da sole in cima; la stellina fissa quelle che vuoi sempre per prime.

Quando la raccolta diventa una cosa di squadra, un file condiviso la tiene allineata su tutti i computer: è la parte Sezioni sincronizzate.

Tab

Le tab servono a tenere separati i contesti — per esempio Help Desk, Telefonia, Contatti. Ne puoi tenere attive fino a cinque.

  • Numero di tab attive — ⚙ → Tab. Le tab oltre il numero scelto non spariscono: restano nascoste, con i loro dati, e ricompaiono se alzi il numero.
  • Rinominare — doppio clic sul nome della tab.
  • Riordinare — ⚙ → TabRiordina tab.

Tipi di sezione

Il tipo si sceglie alla creazione e determina che campi hanno le voci.

TipoLa voce contieneQuando serve
📋 Normalenome e testo risposte standard, frasi di chiusura, comunicazioni ricorrenti
👤 Contattinome, telefono, email, reparto, note rubrica: ogni campo si copia da solo
📝 Noteproblema, soluzione, immagini procedure e problematiche note, con gli screenshot
🧩 Modulinome e testo con segnaposto i cinque o sei testi di ogni ticket, compilati una volta sola
Il tipo non si cambia dopo la creazione. Un contatto ha telefono e reparto, una nota ha problema e soluzione: cambiando tipo a sezione piena, i campi che il nuovo tipo non conosce si perderebbero. Se ti serve un altro tipo, crea un'altra sezione e sposta il contenuto a mano.

Contatti: incollare un elenco

Dentro una sezione Contatti, + Multipli accetta un elenco incollato di nomi e numeri — da un foglio di calcolo, da una mail — e crea i contatti in un colpo solo. Non legge file Excel: legge il testo che incolli.

Copia, preferiti, ordine, ricerca

  • Copia mette la voce negli appunti e alza il suo contatore d'uso.
  • Stellina fissa una voce in cima, prima di tutte le altre.
  • Ordinamento — di norma le voci si ordinano da sole per numero di utilizzi. Con il pulsante nell'intestazione della sezione passi all'ordine manuale e trascini le voci dove vuoi.
  • Ricerca — si attiva per sezione (nella finestra della sezione, Abilita barra di ricerca) e filtra mentre scrivi su nomi e contenuti. Su contatti e procedure è sempre attiva.
  • Azzerare i contatori — nella finestra di modifica della sezione.

Moduli e segnaposto dalla 5.4

È il tipo pensato per chiudere i ticket in fretta. Nel testo scrivi i campi variabili fra doppie graffe:

Gentile {{nome}}, la richiesta {{ticket}} è stata presa in carico.
Gentile {{nome}}, il ticket {{ticket}} risulta risolto da {{tecnico}}.
Intervento su {{ticket}} concluso, nessuna azione residua.

L'app ricava i campi da sola — nell'ordine in cui compaiono, senza doppioni — e li mette in una barra in cima alla sezione. Compili una volta e tutte le voci sono già pronte: l'anteprima è compilata e Copia dà il testo pieno.

  • Un campo lasciato vuoto resta visibile come {{campo}} nel testo copiato, e la voce viene segnata in rosso. Meglio un buco evidente che una frase monca incollata senza accorgersene.
  • Pulisci svuota i campi per il ticket successivo.
  • I valori restano tuoi anche sulle sezioni sincronizzate: non vengono pubblicati e sopravvivono agli aggiornamenti del feed.
Il nome del campo è quello che scrivi fra le graffe: {{nome}} e {{Nome}} sono due campi diversi. Scrivili sempre uguali.

Sezioni sincronizzate

Una sorgente è un file JSON che qualcuno pubblica e a cui gli altri si abbonano. Le sezioni che arrivano da una sorgente si aggiornano da sole e restano in sola lettura, così nessuno modifica per sbaglio il testo comune.

I tre tipi di sorgente

TipoDove sta il fileNote
URLun indirizzo http o https l'app chiede il permesso per quel dominio quando la aggiungi
Fileun singolo .json su disco o su NAS niente immagini condivise
Cartellauna cartella con dentro il feed e le immagini consigliata: porta anche le foto delle procedure
Con la cartella basta il permesso di lettura — quello che in azienda hanno quasi tutti — e un solo consenso copre feed e immagini insieme. La scrittura serve soltanto a chi pubblica.

Come si aggiunge

  1. ⚙ → Gestisci sorgenti+ Sorgente
  2. Scegli URL oppure File / NAS; per il secondo, Scegli cartella… (consigliato) o Solo un file…
  3. Se hai scelto una cartella, l'app ti elenca i .json che ci trova dentro e tu indichi qual è il feed.
  4. Percorso di rete — campo facoltativo, ma compilalo: ci scrivi il percorso UNC (\\NAS\Condivisa\Assistenza) e viaggia nell'export, così un collega se lo ritrova pronto da incollare.
  5. Scegli in quale tab devono finire le sezioni.

Quando si aggiorna

  • All'apertura del pannello, ma non più di una volta ogni 12 ore per sorgente: il pannello si apre e si chiude di continuo, il file no.
  • Dopo un errore si riprova sempre, anche se l'ultima lettura è recente.
  • Aggiorna sulla sorgente, o dentro la sezione, forzano la lettura subito.
  • L'interruttore Sync attivo sospende gli aggiornamenti automatici di quella sorgente.

Il colore del pallino ↻

ColoreSignifica
verdeaggiornata nelle ultime 24 ore
rossoultimo aggiornamento vecchio, oppure errore
grigiosync spento per questa sorgente
✎ arancionesorgente sbloccata per la modifica

Staccarsi da una sorgente

  • Rendi mia (dentro la sezione, accanto ad Aggiorna ora) scollega quella sezione: diventa tua, modificabile, e non riceve più aggiornamenti.
  • Scollega sulla sorgente fa la stessa cosa per tutte le sue sezioni insieme, e toglie la sorgente.
  • Rimuovi cancella sorgente e sezioni.
  • La sulla riga di una sezione sincronizzata la nasconde soltanto: torna al prossimo aggiornamento.
Preferiti, contatori d'uso e posizione sono dati tuoi: sopravvivono a ogni aggiornamento della sorgente, anche quando il contenuto cambia.

Pubblicare un feed

Non serve modificare il JSON a mano.

  1. Apri la tab con le sezioni da condividere.
  2. ⚙ → Esporta e importaEsporta come feed sync.
  3. Ti chiede se proteggerlo con una password (vedi Feed cifrati).
  4. Scegli dove salvarlo: con il selettore del sistema puoi scrivere direttamente nella cartella di rete, senza passare da Download.

Prima di scrivere, l'app fa rientrare il file dal proprio validatore: se esce, è per costruzione accettato da Aggiungi sorgente.

Cosa non entra nel feed

  • Voci incomplete — un feed vuole nome e testo (o il problema, per le procedure). L'app ti dice quante ne ha lasciate fuori.
  • Immagini locali, se pubblichi su un singolo file: non c'è dove metterle. Con una sorgente a cartella finiscono in img/ e vengono pubblicate.
  • Sezioni di altre sorgenti: non si ripubblica il feed di qualcun altro.
  • Contatori e preferiti: sono dati di chi legge.

La struttura consigliata sulla NAS

\\NAS\Condivisa\Assistenza\
├── feed.json
└── img\
    ├── spooler.png
    └── vpn-otp.png

Modificare un feed a più mani

Il codice di installazione

Ogni installazione ha un codice — TA-0000-0000-0000 — che trovi in fondo al menu ⚙; un clic lo copia.

Sta nella memoria sincronizzata di Chrome, quindi ti segue sugli altri Chrome dove hai fatto l'accesso e la sincronizzazione è accesa. Dove è spenta — profilo gestito dall'azienda, oppure nessun account sul browser — il codice resta su quel PC e basta. E in ogni caso disinstallando l'estensione viene cancellato: nessuna memoria del browser sopravvive a una disinstallazione. Quindi non contarci: tieniti un modo per rimetterlo.

I modi sono due:

  • Ridigitarlo. ⚙ → Gestisci sorgenti → sorgente → EditorCambia, e incolli quello vecchio. Lo trovi anche scritto nell'elenco degli editor del feed, se te lo eri aggiunto.
  • Portarlo nel backup. Esporta tutto ora chiede prima, con una spunta Includi il codice editor (di default spenta). Nel file il codice entra sigillato, mai in chiaro, e una riga modificata a mano viene scartata invece che presa per buona. Reimportando quel backup, l'anteprima ti propone di riprenderlo.
Un backup che si porta dietro il codice dà i permessi di modifica a chiunque lo importi: quel file tienilo per te. E ricorda cos'è il codice: una protezione dai clic sbagliati, non un permesso. Chi può scrivere davvero su un feed condiviso lo decidono i permessi della cartella condivisa.

Chi può modificare

Il feed contiene l'elenco dei codici abilitati. Se il tuo è dentro, sulla sorgente compare il lucchetto accanto alla matita.

  1. Lucchetto chiuso → aperto: Chrome chiede una volta il permesso di scrittura, l'app rilegge il file e sospende gli aggiornamenti automatici di quella sorgente (senza questo, il primo refresh cancellerebbe il tuo lavoro).
  2. Le sezioni diventano modificabili: tornano + Voce, matita, cestino, riordino. Badge arancione e riquadro azzurro.
  3. Pubblica riscrive il file, alza la versione e firma con il tuo codice e la data. Lo trovi sulla sorgente e anche nella barra in alto, a sinistra del +, con un pallino quando ci sono modifiche da mandare.
  4. Lucchetto aperto → chiuso: torna in sola lettura e riattiva il sync. Con modifiche non pubblicate ti avvisa prima di buttarle.

Editor apre l'elenco dei codici: aggiungi quello di un collega, glielo scrivi nel file alla prossima pubblicazione.

Ripubblicando, gli identificativi di sezioni e voci restano gli stessi: per gli altri la modifica arriva come aggiornamento, non come sostituzione, quindi preferiti e contatori non si azzerano.

Se qualcuno pubblica nel frattempo

Prima di scrivere, l'app rilegge il file e confronta il contenuto con quello di quando hai sbloccato. Se un collega ha pubblicato, si ferma e ti dice chi e quando invece di sovrascrivere in silenzio. Puoi ricaricare il file — perdendo le tue modifiche — o annullare e mettertele da parte prima.

Il codice non protegge il file. È un fermo contro i clic per sbaglio e una convenzione di squadra. Il feed è un JSON su una condivisione: chi ha accesso in scrittura alla cartella lo apre con Blocco note e ci scrive quello che vuole. La vera autorizzazione restano i permessi della NAS.

Feed cifrati dalla 5.4

Un feed può essere scritto dentro una busta cifrata: aprendolo con Blocco note non si legge niente — né i contatti, né i numeri, né i nomi delle sezioni.

  • AES-GCM 256, chiave derivata dalla password con PBKDF2-SHA256 a 310.000 iterazioni, sale e IV nuovi a ogni scrittura.
  • Il contenuto è autenticato: un file manomesso non si apre, non produce dati sbagliati.

Cifrare un feed nuovo

In Esporta come feed sync, alla domanda scegli Cifra con password.

Cifrare un feed che è già in chiaro

Matita sulla sorgente → Proteggi il feed con una password → scegli la password. L'app sblocca, cifra e pubblica da sola. Serve essere fra gli editor, perché cifrare vuol dire riscrivere il file.

Aprire un feed cifrato

Aggiungendo la sorgente, l'app si accorge da sola che il file è cifrato e chiede la password. Se manca, la sorgente si ferma e offre Inserisci password. La password resta salvata su quel computer, così il feed si aggiorna da solo.

Se perdete la password, quel file è perso. La password non è scritta da nessuna parte dentro il file e non esiste modo di recuperarla o aggirarla: è esattamente il punto della crittografia. Se la dimenticate tutti, il contenuto non è più leggibile da nessuno, nemmeno da chi l'ha creato. Mettetela in un gestore di password o in un posto sicuro condiviso con chi deve poterla usare.

Due cose da sapere

  • La password non entra nell'export della configurazione: ogni collega la digita una volta. Una password dentro un file che gira per l'azienda non è più una password.
  • Cifrare protegge il file, non i computer. Una volta aperte, quelle sezioni stanno in chiaro nella memoria locale di chi le usa. Difende la copia sulla NAS — da chi curiosa nella condivisione, dai backup, da una chiavetta — non la copia legittima.
  • Le versioni fino alla 5.3 non sanno aprire un file cifrato. Fate aggiornare tutti prima di cifrare qualcosa.

Esporta e importa

Tutto sta in ⚙ → Esporta e importa.

ComandoCosa fa
Esporta questa tab un file con le sezioni della tab corrente, immagini comprese
Esporta come feed sync la tab convertita in feed, pronta da condividere
Esporta tutto tab (anche quelle nascoste), impostazioni, tema, lingua e sorgenti
Importa… riconosce da solo che file gli hai dato

L'import accetta un file allegato, un file trascinato sulla finestra, o il JSON incollato. Prima di toccare qualcosa mostra che cosa contiene e ti fa scegliere fra Sostituisci e Aggiungi.

Riconosce: configurazione completa, singola tab, elenco di sezioni, feed di sincronizzazione, e i file delle versioni precedenti.

Per allineare un collega da zero: gli passi l'export completo. Lui lo importa una volta e si ritrova tab, impostazioni e sorgenti. Deve solo ricollegare i file locali — il browser non permette di aprire un percorso senza che sia lui a sceglierlo — e l'app gli mostra l'elenco con i percorsi già scritti.

Aspetto e lingua

  • Cinque temi — Classico, Compatto, Chiaro, Morbido, Terminale. Il Compatto fa entrare parecchie voci in più nella stessa schermata.
  • Colore di sfondo personalizzabile, indipendente dal tema.
  • VisualizzazioneSchermata apre la sezione a tutto pannello, In linea la apre sotto l'elenco.
  • Dieci lingue: Italiano, English, Français, Deutsch, Español, Português, Nederlands, Polski, Svenska, Română.

Dati e privacy

  • Nessun account, nessun login, nessuna analitica, nessun server dell'autore.
  • I dati stanno nella memoria locale del browser; le immagini in un archivio locale a parte, così ogni salvataggio scrive pochi KB invece dell'intera libreria.
  • L'estensione si collega a internet solo per leggere le sorgenti che aggiungi tu, e chiede il permesso per quel dominio nel momento in cui la aggiungi.
  • Il codice di installazione è un numero casuale: non è ricavato dal computer e non identifica la persona. Esce dall'estensione solo dentro un backup dove hai spuntato di includerlo, e anche lì è sigillato, non scritto in chiaro.

Problemi e soluzioni

«Feed non riconosciuto: manca "schema": "ticket-assistant/feed@1"»
Feed non riconosciuto

Hai usato Esporta questa tab, che produce un file di backup, e hai provato ad aggiungerlo come sorgente. Sono due formati diversi.

Soluzione: ⚙ → Esporta e importaEsporta come feed sync, e aggiungi quel file.

«Il file non è ancora collegato su questo computer»

Normale dopo aver importato una configurazione arrivata da un altro PC. Il browser non permette di aprire un file da un percorso: deve essere l'utente a sceglierlo.

Soluzione: Ricollega file. Se la sorgente ha un percorso di rete, l'app te lo copia negli appunti e apre la finestra: incolli con Ctrl+V nel campo Nome file e premi Invio.

Dopo aver riavviato Chrome le sorgenti su file chiedono di riautorizzare

È il comportamento di Chrome con i file scelti dall'utente: il permesso vale per la sessione. Un clic su Ricollega file (o sulla sorgente) lo ripristina — non devi riselezionare il file dal principio se il permesso è solo scaduto.

Le immagini delle procedure condivise non si vedono

Se la sorgente è un singolo file, le immagini non possono viaggiare: un feed accetta solo immagini raggiungibili, e quelle locali stanno nell'archivio del browser di chi le ha inserite.

Soluzione: passa a una sorgente a cartella. Metti feed.json e la sottocartella img\ nella stessa cartella, ripubblica, e chi legge le vede — gli basta il permesso di lettura.

«Questo feed è cifrato: serve la password per leggerlo»

Il file è protetto. Clicca Inserisci password sulla sorgente e digitala: resta salvata su quel computer.

«La password non apre questo file»
badPassword

Due possibilità, e per l'app sono indistinguibili: la password è sbagliata, oppure il file è stato modificato o si è corrotto durante una copia.

Cosa fare: riprova con calma la password. Se sei sicuro che sia giusta, chiedi a chi gestisce il feed di ripubblicarlo: il controllo di integrità sta segnalando che il file non è più quello scritto in origine.

La pubblicazione si ferma: «il file è stato modificato da…»

Un collega ha pubblicato mentre tu eri sbloccato. L'app non sovrascrive il suo lavoro.

Cosa fare: se le tue modifiche sono poche, annulla, copiatele da parte, ricarica il file e rifalle. Se sono tante, sentite chi ha pubblicato e decidete quale versione tenere.

Per evitarlo: tieni il lucchetto aperto il tempo che serve e pubblica appena hai finito, invece di restare in modifica per giorni.

«Il tuo codice non è fra quelli abilitati su questo feed»

Non sei fra gli editor di quel feed, o il tuo codice è cambiato.

Cosa fare: copia il tuo codice dal menu ⚙ e fattelo aggiungere da chi gestisce il feed. Se invece avevi già i permessi e li hai persi dopo una reinstallazione, recupera il vecchio codice con Editor → Cambia.

Il codice di installazione è cambiato

È previsto, in tre casi: hai reinstallato l'estensione (la reinstallazione cancella sempre il codice, memoria sincronizzata compresa), hai resettato il profilo, oppure sei su un Chrome con la sincronizzazione spenta — normale su un profilo aziendale, dove il codice da quel PC non è mai uscito.

Soluzione: Gestisci sorgenti → una sorgente → EditorCambia → incolli il vecchio codice. Lo trovi anche nell'elenco degli editor del feed, se te lo eri aggiunto.

Perché non succeda più: in Esporta tutto spunta Includi il codice editor. Dopo una reinstallazione basta reimportare quel backup e riprendere il codice dall'anteprima.

«Formato non riconosciuto» durante un import

Il file non è nessuno dei formati che l'app conosce, oppure è JSON malformato — capita copiando e incollando testo troncato.

Cosa fare: usa Carica da file… invece di incollare, così non si perde niente per strada. Se il file è stato scritto a mano, controlla virgole e parentesi.

«Questo è un backup completo: usa Importa tutto»

Hai messo una configurazione completa nella finestra Importa in questa tab. Usa ⚙ → Esporta e importaImporta tutto.

Non riesco a cambiare il tipo di una sezione

È voluto: cambiare tipo a sezione piena farebbe perdere i campi che il nuovo tipo non conosce. Crea una sezione del tipo giusto e sposta il contenuto.

«Spazio esaurito» o un salvataggio che non riesce

Di norma non capita: le immagini stanno in un archivio locale senza limite stretto. Se succede, è quasi sempre una libreria di screenshot molto grande.

Cosa fare: elimina le immagini che non servono dalle procedure — l'app libera lo spazio da sola qualche minuto dopo. Fai comunque un Esporta tutto prima, per sicurezza.

Un errore CORS nella console, o immagini remote che non si vedono

Le immagini di un feed che stanno su un dominio non autorizzato non vengono scaricate in cache: l'app non ci prova nemmeno, per non riempire la console di errori. Si vedono lo stesso finché sei online.

Per averle anche offline: Autorizza immagini sulla sorgente, che chiede il permesso per quei domini.

Ho perso delle voci dopo un import

Probabilmente hai scelto Sostituisci invece di Aggiungi. L'anteprima prima dell'import serve proprio a distinguere i due casi.

Prevenzione: prendi l'abitudine di fare Esporta tutto prima di importare qualcosa di grosso. È un file da qualche centinaio di KB.

Le sezioni sincronizzate non si aggiornano

Controlla, in ordine:

  • l'interruttore Sync attivo sulla sorgente è acceso?
  • l'ultimo aggiornamento è di meno di 12 ore fa? In quel caso all'apertura non rilegge: usa Aggiorna per forzare.
  • la sorgente è sbloccata per la modifica (lucchetto aperto, badge ✎)? Finché lo è, gli aggiornamenti sono sospesi apposta.
  • c'è un messaggio di errore rosso sulla sorgente?

Novità per versione

5.6 — Accessibilità, privacy, meno permessi

  • Pagina Privacy e termini, nel menu ⚙: che cosa viene salvato, che cosa non esce mai dal computer, e le poche cose che accetti usandola. Funziona offline come la guida.
  • Testi leggibili ovunque: le anteprime delle voci, i contatori d'uso e le etichette dei campi non raggiungevano il contrasto WCAG AA in quattro temi. Ora tutte e undici le coppie testo/sfondo passano, in ogni tema.
  • Tastiera e lettori di schermo: anello di focus visibile su ogni comando, bottoni-icona annunciati per nome in tutte e dieci le lingue, miniature raggiungibili col Tab, finestre annunciate come tali e conferme lette invece che solo mostrate.
  • Un modo in meno per essere rilevata: l'estensione non espone più nessun file alle pagine che visiti. Non serviva a niente e permetteva a qualsiasi sito di capire che era installata.
  • I collegamenti esterni si aprono senza dare alla nuova pagina un riferimento indietro.

5.5 — Il codice editor dentro il backup

  • Esporta tutto ora chiede prima, con una spunta per includere il codice editor: una reinstallazione non ti costa più i permessi di modifica.
  • Il codice viaggia sigillato: non si legge aprendo il file, e una riga modificata a mano all'import viene scartata invece che presa per buona.
  • All'import l'anteprima chiede prima di prenderlo: il backup di un collega non ti trasforma in lui senza dirtelo.
  • Corretto quello che era scritto qui e nell'app: la memoria sincronizzata di Chrome porta il codice solo dove la sincronizzazione è davvero accesa, e una disinstallazione lo cancella comunque.

5.4 — Moduli, crittografia, tipo bloccato

  • Nuovo tipo di sezione Moduli: segnaposto {{campo}}, compilazione unica in cima alla sezione, tutte le voci pronte da copiare.
  • Feed cifrati con password (AES-GCM 256 + PBKDF2), con l'avviso esplicito che una password persa rende il file irrecuperabile.
  • Il tipo di sezione non si cambia più dopo la creazione: cambiarlo distruggeva i dati delle voci.
  • Il codice di installazione è passato nella memoria sincronizzata di Chrome, e si può recuperare incollando quello vecchio.
  • Questa guida.

5.3 — Cartelle, immagini condivise, modifica a più mani

  • Sorgente di tipo cartella: il feed e le immagini viaggiano insieme, con il solo permesso di lettura.
  • Modifica condivisa: codice di installazione, elenco degli editor nel feed, lucchetto per sbloccare, Pubblica che riscrive il file conservando gli identificativi, controllo anti-sovrascrittura.
  • Rendi mia spostata dentro la sezione; Pubblica anche nella barra in alto.
  • Corretto un caso in cui una sorgente appena aggiunta compariva due volte.

5.2 — Esporta come feed, menu riorganizzato

  • Esporta come feed sync: niente più JSON da modificare a mano per pubblicare una tab.
  • Menu impostazioni raccolto in poche voci richiudibili.
  • Una sola matita per modificare una sorgente.

5.1 — Percorsi di rete e import unico

  • Il percorso di rete viaggia nell'export: chi importa se lo ritrova pronto da incollare.
  • Pannello File da collegare dopo un import.
  • Un solo import che riconosce da solo il formato, con anteprima e scelta fra Sostituisci e Aggiungi.
  • Corretto: le sezioni sincronizzate finivano nel backup e all'import arrivavano doppie.

5.0 — Sezioni sincronizzate

  • Sorgenti sottoscrivibili via URL o file, sezioni in sola lettura, Rendi mia.
  • Immagini spostate in un archivio locale a parte: salvataggi molto più leggeri.
  • Cinque temi, dieci lingue, finestre di conferma interne all'app.
  • Export e import estesi a tutta la configurazione.